La Storia di Perugia - Albori di Vita Comunale
La sua vita comunale inizia nel 1130, anno in cui il governo cittadino fu retto dai primi consoli di nomina imperiale, ma nel 1186 l'imperatore Enrico VI le conferì il diritto di eleggersi i propri magistrati e di esercitare la sua giurisdizione sui centri vicini. Questi privilegi furono confermati alla città sul finire del secolo dal pontefice Innocenzo III che fu ospite di Perugia nel 1198 e che vi morì nel 1216. La successiva storia di Perugia non fu molto tranquilla, e per contrasti interni tra le fazioni cittadine dei Raspanti e dei Beccherini, e per contese sorte tra le nobili casate dei Baglioni e degli Oddi, e per i conflitti esterni con altri comuni, in particolare con Arezzo e Siena. Eppure, proprio in questo periodo, Perugia accrebbe la sua potenza annettendo ai già ricchi domini altre città e borghi dell'Umbria. Ma l'interna situazione di disordine offrì al potente Stato della Chiesa un facile pretesto per intervenire. Giocando abilmente sulle discordie che dividevano le famiglie più altolocate, il Pontefice poté occupare la città che, dal 1370 al 1376, fu governata da un suo Vicario. In quell'anno i Perugini, incapaci di tollerare più a lungo la tirannia del Vicario pontificio Monmaggiore, insorsero e lo scacciarono.
Monumenti di Perugia dell'età comunale
In questi anni vengono eretti a Perugia alcuni dei suoi più importanti monumenti, su tutti il Palazzo dei Priori e la stupenda Fontana Maggiore, ornata dalle sculture e dai bassorilievi dei maestri Nicola e Giovanni Pisano, assurta nei secoli a simbolo della città.
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