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La Storia di PerugiaAntichissime Origini
Rapporti con Roma
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Albori di Vita Comunale
La sua vita comunale inizia nel 1130, anno in cui il governo cittadino fu retto dai primi consoli di nomina imperiale, ma nel 1186 l'imperatore Enrico VI le conferì il diritto di eleggersi i propri magistrati e di esercitare la sua giurisdizione sui centri vicini.
La Signoria
Ma la riconquistata indipendenza non li indusse alla concordia. La saggezza del primo periodo comunale, quando i cittadini si erano costruiti giorno per giorno il lavoro onesto e, con la giustizia praticata come norma di vita, le loro belle libertà, era ormai perduta. Si rinnovarono con maggiore asprezza le lotte di parte.
Storia di Illustri famiglie
Ormai i Perugini non desideravano nemmeno più una autonomia che era di volta in volta garantita dall'affermazione violenta e temporanea di una classe, di un partito, di una consorteria o di un condottiero. Essi, che nel 1376 si erano ribellati al Papa e ne avevano scacciato il Vicario, divennero tristemente consapevoli d'una sola cosa: di non essere in grado di governarsi da soli e si affidarono alla Chiesa (1403). Non cessarono i disordini e le violenze, ma fra il 1416 e il 1424 Perugia assapporò il bene della pace per l'abilità di Braccio Fortebracci da Montone, nobile figura di condottiero e avveduto uomo politico, che governò la città col titolo di luogotenente della Chiesa
Verso il Risorgimento
La dipendenza dalla Chiesa durò incontrastata per alcuni secoli; solo il Risorgimento doveva restituire Perugia alla libertà e la Chiesa alla sua vera missione spirituale. Mentre si combatteva nelle campagne lombarde e venete la II guerra d'Indipendenza (1859), i Perugini insorsero; le truppe del Papa, con orrende stragi e vandalici saccheggi, li costrinsero all'obbedienza.











