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La Storia di Perugia - La SignoriaLa cacciata del Vicario del Vicario pontificio Monmaggiore rappresenta per la città la fine di un'epoca, quella comunale, ed una svolta cruciale nella storia di Perugia. Ma la riconquistata indipendenza non indusse i perugini alla concordia. La saggezza del primo periodo comunale, quando i cittadini si erano costruiti giorno per giorno il lavoro onesto e, con la giustizia praticata come norma di vita, le loro belle libertà, era ormai perduta. Si rinnovarono con maggiore asprezza le lotte di parte. Il più abile, il più favorito dalla sua condizione di capitano di ventura, fra quanti aspiravano al potere, assunse il governo della città che resse dal 1393 al 1398. Era il condottiero Biordo Michelotti. Egli inaugurò il suo governo con una cavalcata trionfale, entrando in città alla testa di cinquecento cavalieri. Pochi anni dopo Biordo Michelotti, senza squilli di tromba né teatrale coreografia, usciva di scena morendo sulla nuda terra nel cortile del suo magnifico palazzo in Porta Sole. Gli aveva dato il ben servito, con una pugnalata, l'Abate cattivo: così si nominava, con espressiva voce popolare, Francesco Guidalotti che era veramente Abate nella Chiesa di San Pietro. Monumenti e Palazzi di Perugia dell'epoca della SignoriaDurante questi anni viene inizata la costruzione della Cattedrale di San Lorenzo, di fronte alla splendida Fontana Maggiore, che giungerà a compimento solo nel 1490. Di questi anni è anche la costruzione del magnifico Palazzetto dei Notari, le cui linee arcchitettoniche rivelano il chiaro influsso del prospiciente Palazzo dei Priori, e dell'adiacente Palazzo Capocci eretto come sede del collegio della Sapienza. |












