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La Storia di Perugia - L'Etą Medievale
Trascorsero i secoli e in essi si consumò e svanì la potenza di Roma. L'Italia fu invasa da Goti, Bizantini e Longobardi, e anche a Perugia si pianse la perduta libertà. Contesa tra Goti e Greci durante la guerra che, per diciotto anni (535 - 553 d.C.), sconvolse le contrade italiche, Perugia infine rimase a i Bizantini. Ma, pochi decenni dopo, già era sede di un ducato longobardo. Essa non acquistò, tuttavia, l'importanza della vicina Spoleto. Uno dei primi duchi fu Maurizio che forse per desiderio di affrancarsi dal sovrano longobardo, patteggiò con i Greci la cessione della città, ma, quando venne scoperto il suo tradimento, perdette il ducato e la vita. Re Agilulfo lo condannò alla decapitazione (593). Tuttavia, il secolo successivo, forse in seguito a patti intercorsi fra Bizantini e Longobardi, Perugia è retta da un governo greco. Ma nel 749 il longobardo Rachis tenta di espugnare la città che è salvata dall'intervento del Papa Zaccaria. Per qualche secolo Perugia ebbe esistenza serena; per lo meno non accadde nulla di memorabile, come ci induce a pensare il fatto che le cronache del tempo accennano solo raramente e di sfuggita a Perugia. In quei secoli si costituì su solide basi lo Stato della Chiesa, si affermò il Sacro Romano Impero, e, poco dopo il 1000, sorsero i Comuni. Tutta la storia del Basso Medioevo s'impernia sui rapporti, ora pacifici ora discordi che intercorsero fra la Chiesa e l'Impero, e fra queste due potenze e i Comuni. Perugia, ammaestrata da una lunga e dolorosa esperienza, aveva appreso l'arte di non inimicarsi i potenti, senza tuttavia calpestare la propria dignità.
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